Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Prime conseguenze alla polizia cantonale ginevrina degli atti di vandalismo scaturiti dalla manifestazione non autorizzata tenutasi il 19 dicembre nel centro cittadino. Il capo delle operazioni, Christian Cudré-Mauroux, è stato provvisoriamente sospeso.

Nei suoi confronti è stata aperta un'inchiesta amministrativa.

La notizia, pubblicata oggi dalla Tribune de Genève, è stata confermata da Emmanuelle Lo Verso, portavoce del Dipartimento cantonale della sicurezza e dell'economia (DSE). Cudré-Mauroux, dirigente di lunga data della polizia, rimarrà sospeso fino al termine dell'inchiesta.

Il 19 dicembre circa 500 persone erano scese in piazza per protestare contro i tagli al bilancio destinato alla cultura e ai centri alternativi. Una ventina di vetrine erano state infrante e le facciate di diversi edifici imbrattate nei pressi della stazione e del Grand Théâtre.

Il consigliere di Stato Pierre Maudet aveva chiesto alla responsabile della polizia, Monica Bonfanti, un rapporto sull'accaduto. Nel documento, le forze dell'ordine ammettevano di aver commesso un errore di valutazione sulle dimensioni della manifestazione e sul potenziale di violenza della stessa.

Per contenere i dimostranti erano stati schierati una trentina di agenti, troppo pochi, secondo il rapporto. Cudré-Mauroux sarà sostituito ad interim da Jean-Marie Stutzmann.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS