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Il sistema di voto elettronico allestito a Ginevra è vulnerabile: uno specialista di sicurezza informatica è riuscito a creare un virus che consente di cambiare il voto espresso. Secondo il presidente del Consiglio di Stato Charles Beer, la falla in questione è nota sin dalla creazione del sistema.

"Quest'ultimo permette infatti al votante di cambiare idea", ha precisato Beer nel quadro di un forum della RTS. "Gli elementi in causa sono tuttavia sotto controllo e i rischi sono misurati in occasione di ogni singola votazione".

Secondo il "Matin Dimanche", l'esistenza del problema è stata rivelata in giugno a Parigi nel quadro di una riunione di hacker. In un video visionabile su YouTube, il conferenziere ginevrino Sebastien Andrivet spiega di aver individuato la falla a partire da un computer privato e non accedendo ai server del Cantone.

Il problema - aggiunge - risiede precisamente nella possibilità offerta al cittadino di modificare il voto espresso, una possibilità inesistente nel voto per corrispondenza. Inoltre, il codice di controllo è identico per il "si" e il "no".

"La lacuna è nota e tecnicamente perfettibile, ma rimediarvi sarebbe così complesso che ci sarebbe poco da guadagnare", sottolinea Beer. Per modificare il voto di una persona accedendo al suo computer, occorrerebbe già sapere se essa si esprime attraverso l'urna elettronica.

Non è tuttavia escluso che il sistema di voto con internet messo a punto a Ginevra - e già acquistato dai cantoni Berna, Lucerna e Basilea-Città - assomiglierà in futuro ai sistemi bancari, dov'è necessario identificarsi ad ogni operazione.

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SDA-ATS