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I richiedenti l'asilo che occupano dal 15 giugno il centro culturale Grütli a Ginevra per protestare contro il loro collocamento nei rifugi della Protezione civile (PC) hanno accettato di trasferirsi nel pomeriggio nella sala di spettacolo Faubourg.

La sala è stata messa provvisoriamente a loro disposizione dalla città di Ginevra. Gli asilanti potranno rimanervi fino al 15 agosto, in attesa che sia trovata una soluzione più soddisfacente, ha indicato all'ats Pablo Cruchon, del partito solidaritéS. "Entro questa data chiediamo che il Consiglio di Stato si impegni formalmente a trovare risposte concrete e durevoli", ha precisato.

La sala di spettacolo Faubourg non accoglierà altri richiedenti all'infuori di quelli - più di una trentina - che finora si trovavano al Grütli, ha sottolineato dal canto suo il consigliere nazionale Ueli Leuenberger, designato mediatore dalla Città. Mentre al centro culturale dovevano partire alle 8 del mattino, a Faubourg potranno insediarsi 24 ore su 24.

Alcuni di loro - ha rilevato Leuenberger - hanno già trascorso fino a undici mesi in un rifugio della PC, o hanno vissuto di prima persona l'incendio scoppiato al centro per richiedenti l'asilo Les Tattes, che aveva provocato un morto e quaranta feriti. "Dover tornare in un rifugio è stato assimilato ad una punizione".

I richiedenti l'asilo avrebbero dovuto trasferirsi da Les Tattes nei rifugi della PC per lasciare il posto a famiglie di nuovi migranti. Ritenendo le loro nuove condizioni di alloggio "indecenti e inaccettabili", un collettivo sostiene da allora la loro azione.

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SDA-ATS