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Saranno almeno undici i candidati in corsa il 10 novembre a Ginevra per il secondo turno dell'elezione del Consiglio di Stato: i principali partiti hanno designato i loro rappresentanti nel corso della settimana, ma il termine per la presentazione delle candidature ai sette seggi governativi arriverà a scadenza soltanto lunedì.

Scenderanno in campo fra un mese i cinque aspiranti della lista comune PLR-PPD: i consiglieri di Stato uscenti Pierre Maudet (PLR), François Longchamp (PLR), Isabel Rochat (PLR), il sindaco di Bernex Serge dal Busco (PPD) e il consigliere nazionale Luc Barthassat (PPD), arrivati ai primi posti domenica scorsa.

Sempre a destra, il Mouvement Citoyens Genevois (MCG) e l'UDC si sono alleati per presentare il consigliere nazionale MCG Mauro Poggia (al sesto posto domenica), il fondatore del partito Eric Stauffer (all'ottavo) e la consigliera nazionale UDC Céline Amaudruz (14mo).

Sul versante opposto, socialisti e Verdi faranno lista comune con la deputata Anne Emery-Torracinta (classificatasi settima al primo turno), il municipale di Vernier Thierry Apothéloz (nono) e il consigliere nazionale Antonio Hodgers (decimo).

La coalizione della sinistra alternativa "Ensemble à gauche" rinuncia a presentare un suo rappresentante e invita i propri elettori ad appoggiare la lista della sinistra rappresentata nel governo attuale, nella speranza che essa possa fungere da sbarramento di fronte ai tre candidati MCG-UDC.

Il Partito pirata, che non è riuscito ad entrare nel Gran consiglio domenica, ha invitato gli elettori a votare al secondo turno per le candidature femminili. La piccola formazione vuole scongiurare il rischio che nessuna donna venga eletta in governo. Quest'eventualità preoccupa anche le Donne socialiste svizzere, secondo cui si tratterebbe di un passo indietro per un cantone che si è spesso mostrato all'avanguardia in materia di parità fra i sessi.

Una delle rappresentanti femminili attuali, la Verde Michèle Künzler, ha gettato la spugna domenica, dopo aver ottenuto soltanto il 17mo posto nella classifica dei 29 candidati. Un rischio sussiste anche per la PLR Isabel Rochat, che paga lo scotto ancora oggi delle critiche subite quando dirigeva il Dipartimento della sicurezza, della polizia e dell'ambiente, prima di assumere le redini del Dipartimento della solidarietà e dell'impiego nel giugno 2012.

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SDA-ATS