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A Ginevra, in un clima di agitazione dei dipendenti pubblici, gli insegnanti della scuola post obbligatoria decretano lo sciopero dei voti. Con questa azione intendono ottenere assicurazioni da parte del Consiglio di Stato sul mantenimento di un numero ragionevole di studenti nelle classi. Chiedono inoltre che continui a essere fornito l'aiuto per il riorientamento dei ragazzi in difficoltà.

Questo sciopero è ripetibile, ha indicato oggi Jean-Pierre Martinet, dell'Unione del corpo insegnate secondario ginevrino. L'azione mira a mettere in difficoltà l'amministrazione: senza voti il Dipartimento dell'educazione pubblica non è per esempio in grado di fare delle previsioni per il prossimo anno scolastico.

Attualmente vi sono classi con 25, 26 o addirittura 27 studenti, in particolare nei licei. Gli insegnanti non vorrebbero che questa situazione diventi la norma.

Lo sciopero dei voti non impedirà agli studenti di conoscere i loro risultati: questi ultimi non saranno semplicemente comunicati all'amministrazione. Al momento circa il 25% dei 2500 insegnanti del post obbligatorio hanno annunciato di partecipare all'azione, ma la cifra è destinata a crescere, secondo Martinet.

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SDA-ATS