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La donna che ieri aveva posto in allerta la polizia a Ginevra dopo essersi recata a Gorgier (NE) la scorsa settimana per prelevare un compatriota condannato per violenza carnale e posto in libertà condizionata, si è presentata di persona oggi a Friburgo. La coppia era stata localizzata ieri in Serbia.

La donna si è presentata oggi presso il servizio friburghese di esecuzione delle pene da cui dipende l'ex detenuto, un serbo di 34 anni condannato "segnatamente" per stupro, indica in un comunicato il Ministero pubblico di Ginevra. Dopo averne verificato l'identità, l'autorità friburghese ha comunicato il ritorno della donna agli inquirenti lemanici.

La quarantenne, anch'essa di nazionalità serba, "è in buona salute e afferma di essere libera nei suoi spostamenti", precisa il comunicato.

L'allerta era stata data questo fine settimana da una coppia, residente a Annemasse (F), presso cui la donna abitava. Non avendo più sue notizie da giovedì scorso, quando si era recata a Gorgier, la coppia ne ha segnalato la scomparsa alla polizia francese, che ha trasmesso il caso ai colleghi elvetici.

In seguito alle ricerche condotte dagli inquirenti ginevrini, la coppia era stata localizzata in giornata in Serbia, grazie in particolare alle informazioni trasmesse dallo stesso ex carcerato. L'uomo aveva indicato di essere accompagnato dalla donna di cui non si avevano più notizie, che aveva definito come la sua "amica".

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SDA-ATS