Oltre 700 persone sono sfilate oggi pomeriggio lungo le vie di Ginevra per esprimere solidarietà ai migranti spinti all'esilio su strade pericolose. I manifestanti hanno esortato la Svizzera ad aprire le proprie frontiere.

"L'asilo è un diritto, l'accoglienza un dovere", ha dichiarato Alessandro Pelizzari, segretario di Unia-Ginevra esprimendosi davanti alla folla riunita in una piazza cittadina.

"Contro il razzismo e la xenofobia. Apriamo le nostre frontiere, proteggiamo i migranti", era scritto sullo striscione che apriva il corto della manifestazione organizzata in occasione della giornata d'azione internazionale "Europe Says Welcome".

Il raduno era promosso da sindacati, partiti di sinistra e associazioni di sostegno ai migranti. "La Svizzera non può guardare la gente morire senza far nulla", "Apriamo le nostre frontiere" erano i messaggi inviati alle autorità svizzera affinché accolgano migranti imitando l'esempio tedesco.

I manifestanti hanno anche chiesto la reintroduzione delle procedure di domanda d'asilo nelle ambasciate, la sospensione dei rinvii secondo gli accordi di Dublino e la regolarizzazione dei sans-papier.

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