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Erwin Sperisen, al centro, mentre si reca in tribunale con i suoi legali Giorgio Campa, a sinistra, e Florian Baier, a destra

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

"Non so chi abbia ucciso i sette detenuti del carcere di Pavon" il 25 settembre 2006.

Lo ha dichiarato oggi un ex inquirente della Commissione internazionale contro l'impunità in Guatemala (CICIG), interrogato nel terzo processo, iniziato ieri a Ginevra, contro Edwin Sperisen, capo della Polizia nazionale civile del Guatemala negli anni 2004-2007.

L'ispettore di polizia spagnolo ha indagato durante quasi due anni sulle esecuzioni sommarie di detenuti di cui è accusato Sperisen, interrogando quasi 200 persone nel Paese centroamericano per conto della commissione indipendente creata nel dicembre 2006 con un trattato tra il Guatemala e le Nazioni Unite.

In quell'anno le autorità guatemalteche avevano deciso di riprendere il controllo del penitenziario di Pavon, presso la capitale, che da tempo era controllato dai detenuti stessi ed era divenuto teatro dei ogni sorta di traffico. L'operazione "Pavo Real" ("Pavone"), per la quale erano stati mobilitati 3000 uomini di polizia ed esercito, si era conclusa con l'uccisione di sette detenuti. Secondo l'accusa condotta dal procuratore Yves Bertossa, questi uomini sono stati uccisi a sangue freddo da un commando costituito da Sperisen.

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SDA-ATS