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GE: riciclaggio fondi Angola, accolto ricorso procuratore Zappelli

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 aprile 2011 - 13:40
(Keystone-ATS)

Il procuratore generale di Ginevra Daniel Zappelli ha gestito correttamente il caso di riciclaggio di denaro in relazione con l'Angola venuto alla luce nel 2008. Il problema di chi fra Cantone e Confederazione fosse competente, sollevato da Zappelli, ha sì ritardato l'inchiesta, ma non ha avuto alcuna influenza sullo svolgimento della procedura. Lo indica una sentenza della Corte d'appello del potere giudiziario di Ginevra resa nota oggi.

I giudici hanno accolto il ricorso presentato nel 2010 da Zappelli dando invece torto al Consiglio superiore della magistratura (CSM) che lo aveva ammonito. La sentenza, comunicata alle parti, è stata rivelata dalla "Tribune de Genève". L'ATS ne ha avuto visione.

La vicenda è stata archiviata il mese scorso. Nel 2008 il giudice istruttore ginevrino Yves Aeschlimann aveva rinvenuto elementi che indicavano la sottrazione, avvenuta fra il 2006 e il 2008, di 116 milioni di franchi da parte di alti dignitari ai danni dello Stato angolano. Fra le parti e la giustizia è stato nel frattempo trovato un accordo.

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