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I ginevrini si sono pronunciati oggi a favore dell'attraversamento stradale del lago: quasi il 63% dei votanti ha appoggiato l'iniziativa promossa dai partiti borghesi volta ad allacciare la sponda sinistra del Lemano alla rete autostradale elvetica entro il 2030.

Il costo è stimato a circa 3 miliardi di franchi.

È invece bocciata dal 58,7% dei cittadini l'iniziativa a favore di trasporti pubblici più rapidi, mentre il controprogetto che limita esclusivamente alle zone urbane la priorità concessa ai trasporti pubblici è stata approvata con il 67,8% dei voti.

Gli stranieri facoltosi residenti a Ginevra saranno tassati in futuro a partire da una soglia di 400'000 franchi di spese annue: il referendum contro questa disposizione è stato appoggiato soltanto dal 46% dei votanti.

È stata infine bocciata con il 51,8% dei voti la riforma legislativa volta a permettere agli inquilini di acquistare il loro alloggio. L'innovazione era stata combattuta dalla sinistra e dall'associazione degli inquilini ASLOCA, secondo la quale il locatario non sarebbe sufficientemente protetto contro la disdetta qualora dovesse rifiutare la proposta del proprietario.

A Ginevra-città, i votanti hanno respinto nella proporzione del 60,3-61,6% due pacchetti di misure di risparmio che avrebbero colpito con tagli per complessivi 7,5 milioni di franchi le prestazioni comunali in diversi campi, in particolare culturale. Le economie sono state decise in dicembre dalla maggioranza di destra del consiglio comunale, contro il parere dell'esecutivo, controllato dalla sinistra.

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SDA-ATS