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18 autisti della società Pégase Léman, che lavorano per Uber a Ginevra, hanno indetto uno sciopero (foto rappresentativa d'archivio)

KEYSTONE/AP/ERIC RISBERG

(sda-ats)

Nessun pagamento degli oneri sociali e condizioni di lavoro inaccettabili. Questi i motivi che hanno spinto oggi i 18 autisti della società Pégase Léman, che lavorano per Uber a Ginevra, ad incrociare le braccia.

Lo indica oggi il sindacato Unia che chiede all'impresa americana di trasporto di persone un cambiamento radicale di rotta.

Non aderiscono all'agitazione, pur condividendone le rivendicazioni, anche gli autisti di un'altra società che lavora per Uber, StarLimoLuxe.

Stando ai collaboratori di queste due società, entrambe registrate nel Canton Vaud come ricorda una nota odierna di Unia, i salari sono sovente pagati in ritardo, i tempi di lavoro oltrepassano le 45 ore settimanali, gli oneri sociali non vengono versati, le remunerazioni sono sempre inferiori a quanto pattuito da contratto. I conducenti di Pégase Léman riceverebbero inoltre un salario orario di 14 franchi l'ora, una paga da dumping secondo il sindacato.

Nella nota, i tassisti chiedono il rispetto dei loro diritti e un cambiamento di rotta radicale da parte di Uber. Inoltre, la direzione della società americana deve negoziare con Unia un contratto quadro. Le rivendicazioni, contenute in una lettera, sono state consegnate stamane da un gruppo di scioperanti alla direzione di Uber a Carouge (GE).

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SDA-ATS