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I Verdi ginevrini hanno deciso di rifiutare la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020 posta in votazione il 24 settembre. Si distanziano in questo modo dal partito nazionale. Una posizione analoga è già stata decisa dalla sezione ginevrina del partito socialista.

"I Verdi non possono accettare che la riforma sia effettuata a scapito delle donne. Essa apre inoltre la strada all'innalzamento generalizzato dell'età di pensionamento a 67 anni", si legge in un comunicato odierno.

La decisione di sostenere il referendum - contraria alla linea del partito nazionale - è stata presa ieri sera nel corso di un'assemblea generale, con una maggioranza di 45 voti contro 29 e 10 astenuti.

SDA-ATS

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