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Il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet (foto d'archivio).

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

Il PLR svizzero, sull'onda della vicenda del controverso viaggio ad Abu Dhabi del 2015 del consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet, sta valutando se rendere più severa la procedura di selezione dei suoi candidati per un seggio in Consiglio federale.

Lo scorso anno, in occasione dell'elezione in governo di Ignazio Cassis, Maudet era uno dei tre candidati messi in campo dal partito.

Già ora le persone interessate ad un seggio in governo vengono passate al vaglio in maniera dettagliata, ha indicato la presidente del PLR Petra Gössi ai microfoni dell'emissione "Samstagsrundschau" della Radio SRF. Devono rispondere a domande molto precise riguardanti la loro persona ma anche sul loro entourage e sui loro mandati. Devono inoltre presentare gli estratti del casellario giudiziario e quelli del registro dei procedimenti esecutivi.

In seguito alla vicenda Maudet, si sta ora pensando di "rendere il test ancora più severo", ha aggiunto Gössi. Giovedì la presidente del partito non aveva nascosto di essere piuttosto delusa da Pierre Maudet: non ne aveva auspicato direttamente le dimissioni dalla carica di consigliere di Stato, ma si era chiesta se quest'ultimo fosse ancora in grado di governare.

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SDA-ATS