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Gemelle scomparse: a Macinaggio polizia cerca tracce padre

Anche Macinaggio, nell'estremo nord della Corsica è una tappa importante del folle viaggio di Matthias Schepp, l'ingegnere svizzero che si è suicidato nel sud Italia dopo aver fatto sparire le sue due gemelline di 6 anni, Alessia e Livia.

Qui la polizia giudiziaria di Ajaccio e di Bastia, con due funzionari della polizia vodese e due colleghi della polizia di Marsiglia hanno condotto le ricerche delle due gemelline, scavando sulla spiaggia di Tamarone e nel campeggio 'U Stazzu', poco fuori il paese. Controlli anche nelle spiagge vicino al porto, ma con esito sempre negativo. La polizia è andata porta a porta con le foto delle piccole per trovare eventuali testimoni.

I due ispettori vodesi sono giunti questa mattina in Corsica per partecipare alle ricerche delle due gemelle scomparse dal 30 gennaio. Si tratta di un responsabile dell'indagine elvetica e di un membro della polizia scientifica, ha spiegato all'ATS Jean-Christophe Sauterel, portavoce della polizia vodese.

La Audi di Schepp è stata notata parcheggiata davanti alla Capitaneria di porto di Macinaggio il 1 febbraio, a metà pomeriggio dopo aver acquistato a Bastia, alle 15:40, il biglietto per un traghetto della Corsica ferries che l'avrebbe riportato a Tolone la sera.

Il motivo per cui Schepp è arrivato fino a Macinaggio da Bastia, compiendo più di un'ora di viaggio su una strada tortuosa e difficile ma soprattutto priva di controlli, potrebbe secondo gli inquirenti avere un significato sinistro. Qui infatti l'uomo aveva trascorso vacanze in barca a vela con la moglie e le due gemelle, giorni felici in uno degli ambienti più belli e selvaggi. Potrebbe dunque aver portato qui le gemelle per dare loro "pace in un ambiente sicuro".

Intanto un barista di Ascoli (Marche) avrebbe visto le gemelline Livia e Alessia insieme al padre Matthias il 2 febbraio, nell'area di servizio lungo la via Piceno Aprutina. La testimonianza dell'uomo titolare del Bar che si trova accanto al distributore di benzina, è stata riportata oggi sulle pagine locali del 'Messaggero'.

L'uomo avrebbe fatto mente locale sul terzetto dopo aver guardato la trasmissione 'Chi l'ha visto'. Oltre ala barista, cinque clienti del locale avrebbero riconosciuto l'ingegnere suicida e le bambine, che, secondo il racconto dei testimoni, erano a bordo di un'Audi con targa svizzera con il viso premuto sui finestrini. Schepp si sarebbe fermato lì intorno alle 16-16:30. Il barista, dopo aver parlato anche con gli altri clienti, ha poi avvisato i carabinieri. Non si sa quanto peso venga dato a questa testimonianza, ma pare di capire che gli investigatori sarebbero scettici.

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