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Henriette Reker

KEYSTONE/EPA DPA/OLIVER BERG

(sda-ats)

Il tribunale di Dusseldorf ha condannato a 14 anni di reclusione Frank S., l'uomo che il 17 ottobre 2015 attentò, accoltellandola, alla vita della sindaca di Colonia Henriette Reker.

Dopo il ferimento, avvenuto alla vigilia delle elezioni comunali che avrebbe poi vinto, la donna è rimasta per diversi giorni in coma.

La presidente del Tribunale, Barbara Havliza, ha spiegato nelle motivazioni che l'uomo, legato a gruppi estremisti di destra a Bonn e che era stato condannato in passato per violenze personali a tre anni di reclusione, attentando alla vita della sindaca di Colonia "voleva mandare un segnale contro la politica sui rifugiati della Germania, creando un clima di paura tale da influenzare i politici.

La pubblica accusa aveva chiesto l'ergastolo per l'uomo che in una udienza aveva negato di volere uccidere la signora Reker: "se avessi voluto farlo non sarebbe ancora viva. Volevo solo ferirla", ha spiegato lamentandosi della difesa prestatagli dal suo avvocato e di essere "vittima di una vendetta politica". I periti avevano escluso la semi infermità di mente

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SDA-ATS