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La moschea di Duisburg (Germania), gestita dalla Ditib.

KEYSTONE/EPA/SASCHA STEINBACH

(sda-ats)

Sta facendo discutere in Germania la decisione della più grande organizzazione islamica del Paese, la sigla turco-tedesca Ditib, di non partecipare sabato a Colonia a una marcia contro il terrorismo islamista, alla quale sono attese migliaia di musulmani.

Le richieste di dimostrazioni "musulmane" contro il terrorismo "sono insufficienti, stigmatizzano i musulmani e restringono il terrorismo internazionale solo a loro" e "alle moschee, si tratta di un segnale e di una strada sbagliata", si legge in una nota.

Inoltre, prosegue il comunicato, sabato è il 22esimo giorno del Ramadan, i musulmani digiuneranno a Colonia dalle 3:47 di mattina fino alle 21:55 di sera, per cui non si può chieder loro di "marciare e dimostrare per ore" sotto il sole di mezzogiorno e con temperature di 25 gradi. La decisione di Ditib è stata criticata, tra gli altri, dalla delegata del governo tedesco per l'integrazione, Aydan Oezoguz, e dal co-leader dei Verdi, Cem Oezdemir.

Ditib gestisce in Germania circa 900 moschee ed è sottoposta al Consiglio turco per gli affari religiosi (Diyanet).

SDA-ATS

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