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L'emergenza profughi mette in ombra l'Oktoberfest - apertasi oggi - con più di un timore sulla possibilità che il flusso dei turisti si mescoli a quello dei richiedenti asilo, nella grande stazione di Monaco, complicando la vita agli addetti all'ordine pubblico.

Ad ogni modo la più grande festa popolare del mondo si è aperta oggi alle 12, quando il sindaco Dieter Reiter ha pronunciato il mitico "Ò Zapf is".

E ancora una volta si verseranno fiumi di birra, per i circa 6 milioni di persone che ogni anno contribuiscono ad affari da oltre un miliardo di euro nel capoluogo bavarese.

Il flusso dei richiedenti asilo è tuttavia molto diminuito: si parla ormai di alcune centinaia di persone, dopo i 20 mila migranti giunti lo scorso weekend. Numeri che rendono la situazione gestibile, a patto che rimanga tale, secondo le forze dell'ordine.

La vita va avanti normalmente a Monaco, hanno cercato di spiegare gli amministratori locali, assicurando che l'emergenza profughi non avrà impatto sulla famosissima "Wiesn", la superficie che ospita la festa per sedici giorni.

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SDA-ATS