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Adesso tocca di nuovo ai "kita", come in tedesco si chiamano gli asili per l'infanzia, che in Germania sciopereranno a partire da domani "a oltranza", mettendo in seria difficoltà centinaia di migliaia di genitori del Paese.

Anche in questo caso, come in quello del blocco dei treni che sta paralizzando gli utenti per sei giorni, si tratta di una vertenza in piedi da mesi.

I sindacati di categoria chiedono un aumento del salario, per circa 240 mila educatori e assistenti sociali e pedagogici impiegati nelle scuole a tempo pieno e nei centri per l'infanzia pubblici. L'associazione dei datori di lavoro comunale calcola un aumento dei costi per 1,2 miliardi all'anno.

"Non vi è alcun dubbio che la mobilitazione colpirà pesantemente i genitori", ha detto il presidente del sindacato Verdi Frank Bsirske, ma dall'altro lato, ha sottolineato, molti di loro riconoscono la necessità di valorizzare il ruolo degli educatori.

I tedeschi, intanto, sono piuttosto provati da proteste ben più lunghe del solito: oggi il leader del sindacato Gdl ha confermato che lo sciopero - proclamato con una mossa ritenuta eclatante per sei giorni - dei treni e delle metropolitane che sta bloccando la circolazione su ferro di tutto il Paese continuerà fino a domenica mattina, come previsto. I rappresentanti dei "Kita" devono aver seguito questo esempio.

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SDA-ATS