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Esce oggi in Germania, per la prima volta dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, la nuova edizione commentata del Mein Kampf di Adolf Hitler: sarà presentata a breve a Monaco di Baviera, all'istituto di storia contemporanea che l'ha curata.

Per il presidente del Consiglio centrale degli ebrei tedeschi Josef Schuster, questa pubblicazione, che ha già sollevato un ampio dibattito, può essere attualmente molto utile: "Posso ben immaginare che questa edizione commentata criticamente fornisca un chiarimento e consenta di fare luce su quel che di mitico regna attorno a questo libro", ha detto in un'intervista all'emittente NDR.

La nuova edizione mostrerà con quali teorie e tesi, "completamente false e scurrili", abbia lavorato Hitler, aggiunge Schuster, sottolineando comunque che è anche "possibile" che il nuovo volume contribuisca a diffondere idee del genere nell'estrema destra.

Ma proprio di fronte a fenomeni come Pegida, il movimento anti-islam cresciuto nelle strade di Dresda che oggi allarma la Germania, osserva, è importante confrontarsi con la propaganda di Hitler, "poiché alcune cose che oggi sentiamo di nuovo, si trovano anche nel libro".

Pubblicate nel 1925, le tesi del Führer - scritte un anno prima durante i nove mesi di carcere per il fallito colpo di Stato a Monaco -, vengono affiancate da 3700 note critiche, prodotte da storici di prestigio, che intendono proprio "distruggerne il mito". Per 70 anni la Baviera, titolare dei diritti d'autore, ne aveva proibito la ripubblicazione.

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SDA-ATS