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Almeno 10 persone morte, 17 in gravi e gravissime condizioni e 63 feriti leggeri: è il bilancio ancora incerto dello scontro frontale tra due treni regionali avvenuto stamani in Baviera, nel sudest della Germania.

È il più tragico incidente che si sia avuto da anni in Germania e segna ore difficilissime nella storia ferroviaria del Paese", è stato il commento del ministro dei trasporti Alexander Dobrindt. In Baviera, dal 1975 non accadeva un dramma del genere. C'è una sola consolazione, mentre si indaga sulle cause, non ancora chiare: le festività per il Carnevale, che il Land ha in agenda in questi giorni, hanno evitato una tragedia ancora più grave.

A bordo dei due convogli, fabbricati dal gruppo svizzero Stadler Rail, appartenenti a una compagnia privata, la Meridian, e gestiti dalle ferrovie locali dell'Alta Baviera, non si trovavano né bambini né ragazzi, dal momento che le scuole sono tutte chiuse. E anche i pendolari erano meno del solito, in tutto 150 persone.

L'impatto è avvenuto alle 6.45. I due treni procedevano verosimilmente "ad alta velocità e si sono scontrati senza frenare. Vista la posizione, in una curva, i due macchinisti non hanno avuto alcun contatto visivo", ha spiegato il ministro Dobrindt in conferenza stampa.

Restano però tanti dubbi: anche perché è stato sempre il politico dell'Unione cristiano sociale (Csu) del gabinetto di Angela Merkel a spiegare che le ferrovie tedesche sono interamente dotate, dal 2011, di un sistema automatico di sicurezza. Il PZB90 garantisce che convogli che si trovino nel posto sbagliato al momento sbagliato vengano frenati automaticamente.

"Era operativo anche su quella tratta, dove l'ultimo controllo di routine risaliva a una settimana fa", ha aggiunto. Saranno le scatole nere adesso a chiarire se all'origine dell'accaduto "ci sia un errore umano, un guasto tecnico, o la combinazione di entrambi". Due su tre sono state ritrovate e messe in sicurezza dagli inquirenti. La terza è ancora in uno dei vagoni.

Sul posto, situato sul canale di Mangall, il che non ha semplificato le operazioni di salvataggio, sono intervenuti circa 700 soccorritori e 15 elicotteri, oltre alle numerose ambulanze che hanno portato i feriti nei diversi presidi medici della zona. Anche le guardie alpine sono state mobilitate.

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SDA-ATS