Sarebbe partito dalla Russia l'attacco hacker che ha colpito lo scorso mese la rete informatica del parlamento tedesco, il Bundestag. È quanto scrive l'agenzia DPA citando diverse fonti sul più grave attacco informatico subito dalle istituzioni in Germania.

Al momento, spiegano le fonti, non è chiaro se sia stata l'intelligence russa o un'altra organizzazione a compiere l'aggressione.

Secondo Spiegel-online, esperti avrebbero invece trovato legami con i servizi esteri russi (Svr). Il trojan infiltrato in Parlakom, la rete del Bundestag, non sarebbe inoltre ancora stato debellato, anche se secondo il presidente del Bundestag, Norbert Lammert, nelle ultime due settimane non sono stati rubati dati.

Il capo dell'intelligence interna tedesca, Hans-Georg Maassen, a margine di un congresso sulla sicurezza informatica a Potsdam, vicino Berlino, ha confermato "la preoccupazione che si tratti di un attacco informatico da parte dei servizi segreti di un Paese straniero", senza specificare oltre. Ma ha poi aggiunto: "Il mio servizio ha sempre ripetuto che in ogni caso gli attacchi informatici dei servizi russi sono altamente qualificati e ci danno grandi preoccupazioni".

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