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BERLINO - Abolire il "numerus clausus" nelle università per evitare una penuria di medici: è la proposta del ministro della sanità tedesco Philipp Rösler, formulata in un'intervista pubblicata oggi dalla "Frankfurter Allgemeine Zeitung".
"Le note scolastiche non permettono di prevedere se un giovane sarà un bravo medico", ha dichiarato Rösler nell'intervista, sottolineando in particolare l'importanza delle competenze umane. Per questo motivo, il politico liberale auspica una selezione basata sui colloqui personali piuttosto che sul numero di posti disponibili.
Questi, nel contempo, dovrebbero essere aumentati: benché soltanto un quarto degli interessati possa accedere agli atenei, nelle aree rurali vi è già adesso una penuria di medici; e in futuro molti di essi raggiungeranno l'età di pensionamento, ha osservato il ministro, lui stesso medico di professione.
Le proposte di Rösler devono essere attuate dai Länder e potrebbero richiedere ancora parecchio tempo prima di diventare realtà. Esse assumono però un interesse particolare alla luce del dibattito attualmente in corso in Svizzera: proprio la settimana scorsa è stata depositata un'iniziativa popolare, munita di oltre 200'000 firme, che chiede di rendere nuovamente attrattiva la professione di medico generico.

SDA-ATS