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La cancelliera tedesca Angela Merkel (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA/CLEMENS BILAN

(sda-ats)

Angela Merkel rinuncia all'obiettivo di avere un milione di auto elettriche in Germania entro il 2020. E, in piena campagna elettorale, questo è abbastanza per far esplodere critiche e polemiche.

Oggi è stata la ministra dell'Economia socialdemocratica a reagire, chiedendo di rilanciare le politiche a riguardo, per fare di quello tedesco un mercato guida del settore.

La cancelliera ha affermato ieri, nel corso di una seduta del suo gruppo parlamentare: "per quel che vedo oggi, non raggiungeremo l'obiettivo". Nonostante gli incentivi per chi le acquista, le auto elettriche in circolazione nel Paese sono infatti ben al di sotto delle 100 mila.

Merkel non ha chiuso la porta alla speranza però: come avvenuto nel caso degli smartphone, potrebbe ancora accadere che i nuovi veicoli si impongano rapidamente e all'improvviso. "Non si può semplicemente rinunciare - ha replicato la ministra Brigitte Zypries - occorre riflettere su come la Germania possa diventare un mercato di riferimento".

Molto critici i Verdi, secondo i quali l'ampliamento delle infrastrutture necessarie è stato "trascurato" e la gestione delle premialità (fino a 4000 euro di vantaggio per gli acquirenti delle e-auto) sarebbe stata "miserabile".

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SDA-ATS