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BERLINO - Il governo tedesco ha varato l'atteso progetto di riforma della Sanità, che potrebbe trasformarsi però nell'ennesimo campo di battaglia per la cancelliera Angela Merkel, già sotto tiro per la sua controversa politica sull'energia nucleare e il pesante piano di austerity anti-deficit:
Il disegno di legge approvato oggi, che prevede maggiori costi per imprese e dipendenti, è stato subito attaccato, anche da esponenti regionali dei partiti di maggioranza.
Secondo la riforma, che sarà presentata al Bundestag il 30 settembre e dovrebbe entrare in vigore all'inizio del 2011, i contributi sanitari verrebbero aumentati dall'attuale 14,9% al 15,5% dello stipendio dei lavoratori. Solo così, ha detto il ministro della Sanità - il liberale Philip Roesler (Fdp) - si potrà tappare un buco da 11 miliardi di euro nel bilancio del settore. Nel complesso, l'aumento dovrebbe portare nelle casse delle assicurazioni altri sei miliardi di euro all'anno.
Attualmente, il 14,9% di uno stipendio va a queste società, un onere che viene ripartito tra datore di lavoro (7%) e dipendente (7,9%). Se il parlamento approverà il progetto del governo, dall'anno prossimo le aziende pagheranno il 7,3%, i dipendenti l'8,2%.

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SDA-ATS