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Grazie ai nuovi acquisti di CD con dati bancari svizzeri le procure pubbliche di quattro città del land tedesco Nordreno-Vestfalia potrebbero avviare in autunno indagini su oltre 2000 presunti evasori fiscali: è quanto sostiene oggi il quotidiano "Süddeutsche Zeitung", senza indicare fonti a suffragio delle sue affermazioni.

Secondo il giornale la Procura pubblica di Bochum si occuperà dei dati dell'UBS, quella di Düsseldorf della banca privata Coutts, i magistrati di Aachen (Aquisgrana) della succursale elvetica dell'istituto finanziario americano Merrill Lynch e i colleghi di Münster della Julus Bär.

Proprio ieri quest'ultima, per bocca del suo presidente della direzione Boris Collardi intervistato dalla "SonntagsZeitung", ha confermato di aver subìto un nuovo furto di dati, finiti su un CD venduto al Nordreno-Vestfalia. Il sospetto ladro è un impiegato della banca con luogo di lavoro Zurigo ed è stato arrestato, oltre che licenziato, secondo quanto ha scritto ieri la "SonntagsZeitung".

Oggi la Procura di Münster ha confermato all'agenzia stampa tedesca DPA che sta esaminando un CD con dati di clienti tedeschi della Julius Bär, in possesso degli inquirenti dall'inizio dell'anno. Già nel 2010 la stessa procura aveva ricevuto un dischetto con clienti della banca elvetica, che nell'aprile 2011 ha pagato 50 milioni di euro in cambio dell'archiviazione di ogni procedimento penale a suo carico e contro suoi dipendenti. L'inchiesta in corso è dunque diretta soltanto contro i clienti.

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SDA-ATS