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BERLINO - Ore di paura oggi a Lipsia per una rapina in un negozio della catena di abbigliamento H&M che in pochi minuti si è trasformata nel sequestro di almeno 20 persone, tenute in ostaggio per tre ore e mezzo da un uomo armato. Tutto si è risolto nel migliore dei modi, ma solo dopo lunghe trattative con la polizia, che comunque non ha voluto correre rischi e ha evacuato un'ampia zona del centro della città sassone (Est).
Tutto è cominciato poco dopo le 12:30, quando è stato dato l'allarme. Un uomo ha fatto irruzione nel negozio della H&M in un palazzo nella zona pedonale del centro, vicino alla Marktplatz, e si è fatto consegnare i soldi dalle cassiere, pistola alla mano.
Poi la situazione è precipitata: l'uomo, già condannato per rapina a mano armata - secondo il tabloid "Bild" - ha preso in ostaggio i dipendenti della catena insieme a tutti i clienti che si trovavano nel negozio in quel momento. La polizia ha chiuso al pubblico l'area circostante al palazzo della H&M, inclusi una settantina di negozi ed i relativi parcheggi sotterranei, e ha cominciato a trattare.
Non è chiaro se l'uomo abbia avanzato delle richieste, ma sembra che prima di arrendersi abbia rilasciato circa la metà degli ostaggi, cioè tutti i dipendenti della catena di abbigliamento. Molti di loro sono usciti dal negozio piangendo e sotto choc. Per liberare gli altri, la polizia ha dovuto aspettare che si arrendesse.
Secondo alcuni testimoni, l'uomo sarebbe gravemente malato e un portavoce della polizia si è limitato a dire che è stato spinto al gesto per "motivi medici", senza fornire altri dettagli. Da parte sua, un portavoce della H&M ha detto che un gruppo di psicologi è stato messo a disposizione dei clienti e dei dipendenti della catena.

SDA-ATS