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Germania: Pegida, portavoce Oertel e altri 4 leader lasciano

Duro colpo per il movimento anti-islamico tedesco Pegida, dopo le dimissione del leader Lutz Bachmann della scorsa settimana: la portavoce Kathrin Oertel e altri quattro membri della presidenza hanno deciso di lasciare gli incarichi nel movimento. È quanto ha reso noto lo stesso Pegida sulla sua pagina internet, confermando indiscrezioni di stampa pubblicate stamani dal settimanale 'Stern'. Tra le ragioni delle dimissioni ci sarebbero pesanti minacce e difficoltà lavorative legate all'attività politica.

"Kathrin si è dimessa dal suo incarico di portavoce", ha annunciato ufficialmente Pegida, parlando di un "time-out" per via di pesanti minacce, ostilità e svantaggi sul lavoro. Anche l'ex consigliere comunale di Meissen della Cdu, Thomas Tallacker, avrebbe denunciato difficoltà sul lavoro dopo l'attenzione che gli aveva dedicato la stampa.

Secondo quanto riferito da Bachmann al quotidiano Sueddeutsche Zeitung, Oertel sarebbe stata gravemente minacciata dai movimenti della sinistra radicale tedesca. Bachmann era stato per conto suo costretto invece alle dimissioni dopo che la stampa aveva reso nota una sua foto con la pettinatura e i baffi tagliati al modo del dittatore nazista Adolf Hitler.

Inoltre erano emerse alcune frasi pubblicate su Facebook, in cui aveva espresso giudizi gravemente diffamatori e razzisti nei confronti di migranti e persone socialmente deboli. In seguito a quell'episodio anche il consigliere economico di Pegida, Bernd Volker, aveva fatto un passo indietro, spiegando all'agenzia Dpa di non volersi e non potersi identificare con le esternazioni di Bachmann.

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