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Nuova tensione nel dibattito sui migranti, in Germania, dopo l'ultima dichiarazione della destra populista di Alternative fuer Deutschland (Afd), che nel weekend ha definito l'Islam anticostituzionale.

Sulle esternazioni fatte da Beatrix von Storch si sono scatenate infatti forti polemiche, e il consiglio centrale dei musulmani tedesco ha paragonato il suo partito al nazionalsocialismo di Adolf Hitler. "L'Islam è un'ideologia politica non conciliabile con la costituzione", aveva affermato von Storch, che è vice della leader di AFD Frauke Petry.

"È la prima volta dalla Germania di Hitler che c'è un partito, che scredita di nuovo un'intera comunità religiosa e ne minaccia l'esistenza", ha reagito il presidente del Consiglio islamico Aiman Mazyek, parlando all'emittente radiofonica tedesca NDR.

Anche il governo tedesco ha preso le distanze dalla linea di Alternative fuer Deustchland nel corso della conferenza stampa di oggi a Berlino: "La cancelliera ha più volte detto che l'Islam appartiene alla Germania in modo indubitabile", ha affermato in proposito il portavoce Steffen Seibert. La carta costituzionale garantisce la libertà religiosa e le pratiche religiose, ha detto.

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SDA-ATS