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Era stato costretto alle dimissioni per una foto postata sul web in cui si era immortalato con pettinatura e baffi alla Hitler. Ma al corteo di ieri sera, a Dresda, Lutz Bachmann, ex leader del movimento anti-islam di Pegida, è già tornato sulla scena. E oggi c'è chi mette in guardia da un uomo che pure è stato accolto da non più di duemila persone - il 25 gennaio erano 17 mila - nella manifestazione di piazza di ieri.

Ultimamente, il movimento della destra islamofoba si è spaccato: dopo Bachmann si sono dimessi altri tre leader, fra cui la portavoce Kathrin Oertel, che vorrebbe invece fondare un partito nuovo. E con il ritorno dello 'pseudo-Hitler' il controverso raggruppamento accusato da più parti di xenofobia si sposta chiaramente verso la destra estrema.

Secondo il politologo Hans Vorlaender, si profila "un pericolo di lungo periodo". "Perché esiste un gruppo di intellettuali di destra - ha spiegato -, che si estende dalla Sassonia alla Sassonia-Anhalt che adesso punta a guadagnare consenso sulla strada". Al momento, comunque, il movimento - molto contrastato anche nella società civile tedesca, che si è mobilitata per settimane con numerose contromanifestazioni - sembra essersi tuttavia ridimensionato.

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SDA-ATS