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Germania: proteste in 4 citta' contro i tagli della Merkel

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 novembre 2010 - 19:45
(Keystone-ATS)

BERLINO - Quasi centomila persone hanno manifestato in quattro grandi città tedesche contro le politiche sociali ed economiche del governo cristiano-liberale della cancelliera Angela Merkel che domani affronta un congresso del proprio partito in crisi di popolarità.
Le manifestazioni si sono svolte a Stoccarda, Dortmund, Norimberga ed Erfurt e sono state organizzate dalla Confederazione sindacale unitaria Dgb che accusa la Merkel di aver scaricato sui ceti più deboli i costi della crisi. I cortei, conclusisi senza incidenti e inscenati con lo slogan "La giustizia è un'altra cosa - c'é bisogno di un cambio di direzione", fanno seguito alle manifestazioni in cui decine di migliaia di persone la settimana scorsa avevano protestato contro il prolungamento della vita delle 17 centrali nucleari tedesche e, sempre a Stoccarda, contro il progetto di una mega-stazione ferroviaria.
"Non vogliamo una repubblica in cui potenti lobby determinano le linee guida della politica attraverso il loro denaro, il loro potere e la loro influenza", ha detto a Stoccarda il capo del sindacato dei metalmeccanici (Ig Metall), Berthold Huber, chiedendo salari più alti e l'introduzione di un reddito minimo garantito per redistribuire in parte gli effetti della ripresa economica che in Germania è più forte rispetto ad altri paesi d'Europa. "Le condizioni di lavoro e di vita della gente peggiorano", hanno inneggiato i manifestanti riferendosi fra l'altro al graduale aumento di due anni dell'età pensionabile attualmente di 65 anni e ai tagli alla Sanità.
Le proteste giungono alla vigilia del congresso dell'Unione cristiano-democratica (Cdu) della Merkel in programma da domani a martedì a Karlsruhe e al centro dell'attenzione per valutare l'entità del nervosismo che serpeggia all'interno del partito: la coalizione di governo formata con i liberali della Fdp è lacerata da divisioni ed è in calo nei sondaggi a causa del mancato di rispetto di diverse promesse elettorali.
Una rielezione della Merkel alla guida della Cdu è scontata ma verrà valutato il grado del consenso che riuscirà a raccogliere nel voto. Il ministro del lavoro, la signora Ursula von der Leyen considerata una candidata alla successione della Merkel, ha appena auspicato lo svolgimento di primarie per scegliere che guiderà il partito alle prossime elezioni politiche del 2013: una richiesta che suona come una sfida alla cancelliera.

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