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Germania: quasi a traguardo prolungamento vita siti nucleari

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 novembre 2010 - 20:41
(Keystone-ATS)

BERLINO - Il disegno di legge che prolunga la vita delle centrali nucleari tedesche ha fatto oggi un altro passo avanti con l'approvazione al Bundesrat, la Camera alta dei rappresentanti regionali tedeschi: adesso manca solo la firma del presidente della Repubblica, Christian Wulff, ma l'opposizione ha già deciso che farà ricorso alla Corte costituzionale, un'iniziativa che potrebbe ritardare il via libera definitivo al piano.
Il progetto, presentato a settembre dal governo e approvato dal Bundestag - la Camera bassa del Parlamento - il 28 ottobre scorso, prevede il prolungamento della vita dei 17 impianti tedeschi di una media di 12 anni. Le operazioni delle sette centrali atomiche costruite prima del 1980 verrebbero prolungate di otto anni e quelle delle restanti dieci verrebbero protratte di 14 anni.
Secondo i piani del governo Schroeder, invece, la Germania sarebbe dovuta uscire dal nucleare attorno al 2021, ma la proposta dell'esecutivo Merkel prevede la chiusura dell'ultima centrale verso il 2035. Tuttavia, l'opposizione è decisa a mettere i bastoni tra le ruote alla Merkel. Le regioni governate dalla Spd hanno già deciso di ricorrere alla Corte costituzionale e, se manterranno la parola, Wulff dovrà aspettare il verdetto dei giudici prima di firmare. Nel frattempo, resta la proposta- provocazione della giornalista e scrittrice tedesca Charlotte Roche, la quale ha offerto al presidente tedesco di passare una notte di sesso in sua compagnia in cambio del veto alla legge.

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