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Chi paga salta la fila: il sistema sanitario tedesco da qualche giorno è scosso da uno scandalo sui trapianti d'organi che coinvolge eminenti primari delle cliniche universitarie di Gottinga e Ratisbona, indagati per corruzione e omicidio colposo.

Secondo quanto emerge dalle indagini della procura di Braunschweig, in Bassa Sassonia, l'ormai ex capo del reparto trapianti della clinica di Gottinga è sospettato di corruzione in oltre 20 casi. Gli inquirenti ritengono che il medico 45enne abbia manipolato le liste d'attesa per i trapianti a vantaggio di alcuni pazienti facoltosi: i dati sarebbero stati truccati in modo da far apparire le loro condizioni più gravi di quanto non fossero, facendoli salire indebitamente in graduatoria.

Oltre a Gottinga le indagini si sono allargate anche alla clinica universitaria di Ratisbona, in Baviera, dove lo stesso medico aveva lavorato prima di trasferirsi. Secondo quanto rivelato dalla "Sueddeutsche Zeitung" (SZ), nella clinica bavarese alcuni pazienti giordani sarebbero stati inseriti nella lista dei trapianti europei senza averne diritto. Poco chiaro sarebbe anche un trapianto avvenuto in Giordania.

Oggi il sito della SZ scrive in esclusiva che da lunedì la procura di Braunschweig sta indagando per corruzione su un secondo luminare, il primario del reparto di gastroenterologia della clinica di Gottinga, nel frattempo sospeso dall'incarico. Ieri gli inquirenti hanno perquisito il suo appartamento e lo studio in clinica, sequestrando documenti utili all'incriminazione.

Entrambi i medici per ora non hanno fornito dichiarazioni alla procura, che sta indagando anche per omicidio colposo: con la manomissione della lista d'attesa qualche paziente più grave potrebbe aver perso la vita, sospettano gli inquirenti.

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SDA-ATS