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Germania: sparatoria con 6 morti a Rot am See

I poliziotti sul luogo del dramma KEYSTONE/AP/wst sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 gennaio 2020 - 20:33
(Keystone-ATS)

Ha sterminato la famiglia, riunita in un ristorante in un paesino nel sud della Germania. Poi ha chiamato la polizia e si è consegnato.

È accaduto a Rot am See, dove un ragazzo si 26 anni, tiratore sportivo, ha sparato ai genitori e al resto della famiglia, uccidendo sei persone.

Una furia omicida che ha sconvolto il piccolo paese di appena 5400 anime, alla ricerca, come la polizia, di una spiegazione a tanta violenza.

Quel che è certo, al momento, è che a terra sono rimasti i corpi di tre donne e tre uomini fra i 30 e i 60 anni, e che l'assassino ha probabilmente inseguito le sue vittime, visto che quattro di loro sono state uccise all'esterno del ristorante. Ma non solo: il bilancio della strage avrebbe potuto essere ancora più pesante.

Altre due persone sono rimaste ferite, una delle quali è in pericolo di vita. E il killer, pistola alla mano, ha minacciato anche due ragazzini di 12 e 14 anni che adesso sono assistiti da un team di psicologi. È stato poi lui stesso a porre fine a quella mattanza, telefonando alla polizia, che l'ha arrestato dopo appena 10 minuti.

Mentre si cerca di capire il movente, iniziano ad emergere alcuni dettagli sulla famiglia del ragazzo. Bild ha riferito che il padre era il gestore del locale - il "Deutscher Kaiser" - mentre la madre, che viveva in un'altra località, si sarebbe trovata a Rot am See solo di passaggio, per una visita con i due figli avuti da un altro matrimonio. La donna rientrava dai funerali della propria madre, che si erano tenuti nell'est della Germania. E dall'ex marito aveva fatto tappa, prima di rientrare a casa

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