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Germania: strage Duisburg; otto condanne all'ergastolo

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 luglio 2011 - 18:24
(Keystone-ATS)

La ricostruzione della faida di San Luca, culminata con la strage di Duisburg commessa a ferragosto del 2007, ha retto davanti ai giudici della Corte d'assise di Locri che hanno condannato otto persone all'ergastolo ed altre tre a pene dai 9 ai 12 anni.

Tra gli imputati condannati al carcere a vita c'è anche Giovanni Strangio, il giovane boss di San Luca ritenuto l'ideatore ed uno degli esecutori materiali della strage compiuta in Germania nella quale furono uccise sei persone ritenute vicine alla cosca dei Pelle-Vottari.

La sentenza di primo grado è giunta dopo dieci giorni di camera di consiglio durante la quale i giudici togati e quelli popolari hanno analizzato attentamente gli elementi e le prove emersi durante il processo nei confronti dei 14 imputati.

Le condanne emesse a Locri rivestono una particolare rilevanza perché per la prima volta vengono individuati gli autori di una serie di omicidi avvenuti durante la faida di San Luca che per anni ha visto fronteggiarsi le cosche dei Pelle-Vottari con i Nirta-Strangio. Una faida iniziata per uno scherzo e poi culminata con la strage di Duisburg, che ha rappresentato il primo cruento fatto di sangue commesso dalla 'ndrangheta fuori dai confini italiani.

"Con la nostra indagine - ha detto il procuratore aggiunto Nicola Gratteri - si è acclarato che la 'ndrangheta è presente in modo forte in Europa ed anche nel resto del mondo. Le cosche sono capaci di gestire potere, anche quello economico".

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