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Oltre 400 turchi hanno chiesto asilo alla Germania dopo il fallito golpe del luglio scorso.

KEYSTONE/EPA EPA/ALEXANDER BECHER

(sda-ats)

Per la prima volta molti soldati turchi e le loro famiglie hanno ottenuto asilo in Germania. Si tratta tra l'altro di militari della Nato che, prima di essere dimessi dall'esercito di Ankara, erano stazionati in Germania.

Lo scrivono il quotidiano Süddeutsche Zeitung e le tv Wdr e Ndr. Il ministero degli Interni ha confermato che le prime domande presentate da cittadini turchi col passaporto diplomatico hanno ricevuto risposta positiva. Fonti vicine all'Ufficio federale per l'immigrazione (Bamf) spiegano ai tre media che le autorità tedesche hanno atteso lo svolgimento del referendum sul presidenzialismo in Turchia per decidere sulle richieste.

Ufficialmente il Bamf smentisce questa correlazione. Secondo il ministero degli Interni, dal tentato putsch dello scorso luglio fino all'inizio di maggio 414 tra soldati, diplomatici, giudici e funzionari statali di grado elevato (familiari compresi) hanno chiesto asilo in Germania. Le domande vengono considerate politicamente molto delicate, in quanto il loro accoglimento rischia di peggiorare ulteriormente i rapporti già difficili tra Berlino e Ankara. Stando allo Spiegel, nel complesso le richieste d'asilo inviate al Bamf da cittadini turchi sono circa 7700.

SDA-ATS

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