Per il 2015 si calcolano 750 mila richieste di asilo in Germania, secondo quanto ha scritto Handelsblatt. A fronte di attese ferme finora a 450 mila.

Il fenomeno sta chiaramente esplodendo, e la politica ha i nervi tesi. Domani, sarà il ministro cristiano democratico Thomas De Maiziere a presentare i dati ufficiali.

La tendenza al boom si era manifestata già nei primi sei mesi del 2015: 179 mila persone hanno fatto richiesta di asilo in Germania, il 132% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il primo paese di provenienza è la Siria, seguito da Kosovo, Albania, Serbia, Iraq, Afghanistan, Macedonia e Bosnia Erzegovina.

Non sono solo i numeri, però, a suggerire che la situazione è di complicata gestione. Diversi sindaci stanno denunciando di sentirsi lasciati soli, dal momento che l'alloggiamento dei profughi è di competenza degli enti locali. E le risorse non sono ritenute adeguate all'impresa.

Polemiche, insomma, dentro e fuori il Paese. Il ministro per lo sviluppo Gerd Mueller ha contestato la marcia bassa dell'Europa in materia: "La Commissione europea passi da modalità ferie a modalità emergenza - ha detto dalle pagine del Passauer Neue Presse -. Abbiamo bisogno finalmente di un commissario europeo per i profughi".

La Frankfurter Allgemeine Zeitung è tornata invece, in prima pagina, sulle polemiche con l'Italia, che non registra i migranti: l'effetto è che masse incontrollate di persone raggiungono la Germania. Del fatto che l'emergenza allarmi seriamente Berlino, si è avuta conferma nei toni della cancelliera Angela Merkel, che nel corso dell'intervista estiva alla ZDF domenica scorsa ha avvertito: i profughi impegneranno l'Europa anche più della crisi greca e della stabilizzazione dell'euro.

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