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Il relitto di un biplano dell'esercito svizzero precipitato nelle acque del lago dei Quattro Cantoni nel 1941 è stato rinvenuto alla fine del mese scorso da sommozzatori al largo di Gersau (SZ).

Il velivolo si trova a una profondità di 200 metri. Per ora non è chiaro se verrà recuperato.

Il sommozzatore professionista svittese Roger Eichenberger ha confermato all'ats un'informazione della Radiotelevisione svizzero tedesca (SRF). La carcassa, di cui Eichenberger non intende rivelare la posizione esatta, è stata individuata con l'ausilio di un robot. Il professionista, che ha fondato una società di sub, sta scandagliando il fondo del lago di fronte a Gersau da tre anni.

Stando alle informazioni fornite dallo stesso Eichenberger, il velivolo, del modello K+W C-35, prima di colare a picco è precipitato a vite. I due occupanti si gettarono dall'apparecchio col paracadute, ma uno non sopravvisse.

Un battello volle portare soccorso, ma dovette interrompere l'operazione perché tutti i passeggeri si erano spostati su un lato e l'imbarcazione rischiò di affondare.

Il biplano era stato costruito negli anni Trenta dalle officine federali Eidgenössische Konstruktionswerkstätte (K+W, oggi RUAG) di Thun (BE). Aveva un'apertura alare di 13 metri e poteva raggiungere una velocità massima di 335 km/h.

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SDA-ATS