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Agenti di polizia israeliani nella Spianta delle Moschee.

Keystone/EPA/ATEF SAFADI

(sda-ats)

La polizia israeliana ha annunciato l'avvenuta riapertura di due accessi alla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, dopo l'installazione sul posto di metal detector per l'ispezione dei visitatori.

Tutti gli accessi alla Spianata erano stati sbarrati venerdì mattina in seguito all'attentato in cui sono rimasti uccisi due poliziotti israeliani.

Intanto, destano opposizione fra i palestinesi le misure di sicurezza adottare da oggi, che prevedono la graduale installazione di metal detector fissi a tutti gli accessi, nonché di diverse telecamere di sorveglianza esterne al perimetro della Spianata.

In un'intervista radio il direttore della moschea al-Aqsa, Omar al-Kiswani, ha sostenuto che questi provvedimenti "contrastano con lo Status quo e con il ruolo del WAQF (l'ente per la protezione dei luoghi islamici, ndr) nella Spianata". "Se fossero adottati - ha avvertito - sarebbe un passo molto pericoloso".

Netta opposizione alle misure di sicurezza preannunciate da Israele è stata espressa anche da Muhammad al-Alul, vice capo di al-Fatah: "La moschea al-Aqsa sarà nuovamente sicura - ha affermato, riferendosi all'intera Spianata - solo quando vi verrà vietato l'ingresso ai soldati e ai coloni israeliani".

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SDA-ATS