Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu (foto d'archivio)

KEYSTONE/EPA AP POOL/SEBASTIAN SCHEINER / POOL

(sda-ats)

Il premier Benyamin Netanyahu ha parlato di tutto intervenendo questa mattina alla Conferenza del Jerusalem Post ma non dell'imminente discorso del presidente Donald Trump su Gerusalemme.

Siria, Iran, i forti legami con gli Usa, i successi di Israele nella cyber sicurezza e in campo economico i temi trattati ma non la decisione americana su Gerusalemme come capitale riconosciuta di Israele. Il discorso del presidente Trump è atteso a fine pomeriggio di oggi.

Il premier israeliano in merito alla situazione in siria ha però ribadito: "Non permetteremo all'Iran di stabilirsi in Siria". "Teheran non minaccia solo noi ma il mondo intero. Questo va fermato. l'Iran intende conquistare il Medio Oriente".

Secondo il premier israeliano, l'Iran fra dieci anni sarà in grado di dotarsi di un arsenale nucleare che arriverà fino "a 200 bombe". Netanyahu ha quindi invitato i diplomatici presenti alla conferenza a chiedere ai loro ministri degli affari esteri di "applicare la più grande pressione e sanzioni contro l'Iran".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS