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Gerusalemme: ritrovata spada soldato romano tra resti del Tempio

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2011 - 13:05
(Keystone-ATS)

Una spada appartenuta a un soldato romano, col suo fodero, e l'incisione di una menorah su un manufatto di pietra: questi gli ultimi reperti del Tempio di Gerusalemme che sono stati trovati durante i lavori che la Israel Antiquities Authority sta compiendo nel canale di drenaggio risalente a duemila anni fa, tra la città di David e il parco archeologico di Gerusalemme. Il canale, informa un servizio del sito internet Istaele.net, venne usato dagli abitanti Gerusalemme come nascondiglio e rifugio dai romani durante la distruzione del Secondo Tempio (I sec d.C.).

Nel corso dei lavori che la Israel Antiquities Authority sta effettuando nell'antico canale di drenaggio di Gerusalemme, che inizia alla vasca di Siloam e corre dalla città di David al parco archeologico vicino al Muro Occidentale, sono stati recentemente trovati notevoli reperti che gettano nuova luce sulla storia della distruzione del Secondo Tempio. Gli scavi vengono condotti per la Israel Antiquities Authority in collaborazione con la Nature and Parks Authority e sono finanziati dalla City of David Foundation.

Recentemente è stata rinvenuta una spada di ferro vecchia di duemila anni, ancora nel suo fodero di pelle. Sono state trovate anche parti della cintola che reggeva la spada. Secondo i direttori degli scavi Eli Shukron, della Israel Antiquities Authority, e Ronny Reich, dell'Università di Haifa, "sembra che la spada appartenesse a un fante della guarnigione romana di stanza in terra d'Israele allo scoppio della Grande Rivolta contro i romani nel 66 d.C. È sorprendente il buono stato di conservazione della spada: non solo la sua lunghezza (circa 60 cm), ma anche la conservazione del fodero in pelle (un materiale che generalmente si disintegra rapidamente) e di parte della sua decorazione".

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