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Svizzera e Cina hanno firmato oggi a Crans-Montana (VS) un accordo tecnico volto a rafforzare la collaborazione nel settore delle acque. L'intesa siglata oggi interviene dopo oltre un decennio di collaborazione bilaterale in materia, che nel 2009 è culminata in un trattato bilaterale.

A fare gli onori di casa in Vallese vi era la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC) Doris Leuthard. La delegazione cinese era guidata dal viceministro cinese delle acque Hu Siyi, indica un comunicato odierno dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).

La firma è intervenuta nel corso del "Sesto dialogo sino-svizzero ad alto livello sulla gestione delle acque" dedicato in particolare agli impatti del cambiamento climatico. L'intesa tecnica verte su una gestione ottimale delle risorse idriche dello Yangtze a cui parteciperanno specialisti svizzeri e cinesi.

La scelta del Vallese come sede dell'incontro non è casuale, dato che il cantone nei secoli ha acquisito esperienza per lottare contro la siccità con la vastissima rete di acquedotti, detti "bisses" in francese e "Suonen" in tedesco. Altre competenze sono legate ai ghiacciai, ai laghi artificiali per la produzione di elettricità e alle correzioni del corso del Rodano.

Nel quadro dell'accordo del 2009 sono in corso diversi progetti concreti fra l'UFAM, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e le autorità cinesi: fra questi un sistema di preallarme e di sorveglianza dei ghiacciai in relazione ai cambiamenti climatici nella provincia dello Xinjiang o le previsioni di piena nel bacino fluviale dello Yangtze e del Rodano.

SDA-ATS