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BERNA - Sono già 700 le prese di posizione di militanti e sezioni al progetto di nuovo programma del Partito socialista svizzero, sul quale è in atto una consultazione capillare da oltre tre mesi. I punti più contestati del programma riguardano il superamento del capitalismo, la globalizzazione, l'esercito e l'avvio di trattative per l'adesione all'Unione Europea.
A tutt'oggi sono circa 350 le domande formali di modifica del testo, provenienti da sezioni cantonali e cittadine, ha detto all'ATS il portavoce del PS Andreas Käsermann. Altri 250 suggerimenti e proposte sono giunti da singoli iscritti. Il documento politico rimane in consultazione fino al 31 luglio e in questi giorni c'è da attendersi una valanga di osservazioni, ha aggiunto il portavoce, visto che, come d'abitudine, numerose sezioni aspettano proprio l'ultimo momento per inviare le loro prese di posizione.
Il segretario del partito, Thomas Christen, sta già studiando le risposte alle tante osservazioni giunte, in modo da presentare un programma che, una volta approvato, sostituirà quello vecchio di ormai 30 anni.

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SDA-ATS