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Giallo a Londra, oligarca russo investito e ucciso

La Cyti di Londra KEYSTONE/EPA/BORIS ROESSLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 dicembre 2019 - 18:27
(Keystone-ATS)

Si tinge di giallo la morte di un miliardario russo residente in Gran Bretagna, travolto e ucciso da un'auto nella campagna a sud di Londra.

Un episodio di alcuni giorni fa, trattato come semplice incidente stradale, ma sul quale la polizia britannica sta ora indagando, in cerca di testimoni. E che, secondo alcuni siti russi, avrebbe attirato anche l'attenzione dell'ambasciata russa a Londra.

Il caso è quello del 49enne Dmitry Obretetskiy, influente imprenditore, proprietario della Magnat Trade Enterprise, da lui fondata nella natia Volgograd nel 1991, che gestisce la distribuzione in Russia di multinazionali dolciarie come Mars, Nestlè e Procter & Gamble.

Secondo il sito russo Gazeta.ru, Obretetskiy ha lasciato la Russia per stabilirsi in Inghilterra con la famiglia diversi anni fa. "Un uomo tranquillo e riservato" dicono di lui, citati dai media, i familiari.

È morto il 30 novembre in ospedale, dove è arrivato in coma, dopo essere stato travolto 5 giorni prima da un'automobile nel villaggio di Oxshott dove viveva, nella contea del Surrey, durante una passeggiata con il cane. L'auto che lo ha travolto ha anche colpito due automobili. Secondo il Daily Mail, non è stata un'auto 'pirata': i conducenti di tutte e tre i veicoli si sono fermati, sono stati ascoltati dalla polizia e rilasciati.

Ma a sollevare i primi dubbi è stato Pavel Borovkov, un russo amico di vecchia data di Obretetskiy, che ha fatto delle esternazioni al periodico russo Life, ribadendole ai media britannici: "Sapendo come a Londra guidano in maniera molto prudente non posso escludere il fatto che sia stato deliberatamente investito", ha detto. Secondo il sito Sputnik, l'ambasciata russa chiederebbe informazioni.

Una vicenda che potrebbe aggiungersi alla lunga collana di gialli che collega in maniera sinistra la Russia e la Gran Bretagna: dall'ex spia russa Alexandr Litvinienko, avvelenato con il polonio nel 2006, all'oligarca Badri Patarkatsishvili, ucciso da un infarto 'sospetto' nel 2008 vicino a Londra al più celebre degli oligarchi, diventato nemico di Putin e in esilio in Inghilterra, Boris Berezovsky, morto in circostante sospette nel bagno della sua villa, fino all'ex agente russo Serghiei Skripal, sopravissuto con la figlia ad un avvelenamento da agente nervino a Salisbury nel 2018, seguito pochi giorni dopo dalla morte a Londra, apparentemente per strangolamento, dell'ex direttore di Aeroflot Nikolai Glushkov, per citare solo i casi più eclatanti.

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