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Giappone: allarme carne radioattiva al cesio sui mercati

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 luglio 2011 - 13:43
(Keystone-ATS)

L'allarme sulla contaminazione della catena alimentare, legata alla disastrata centrale nucleare di Fukushima, sale di livello in Giappone dopo la scoperta di carne di manzo al cesio finita sui mercati e in parte consumata.

Il caso, riporta la stampa nipponica, è emerso sabato ed è relativo a 11 manzi provenienti da una fattoria di Minamisoma, città poco fuori dalla zona off-limits di 20 km dall'impianto in avaria, su cui sono stati trovati livelli di radioattività al cesio da tre a sette volte oltre i tetti fissati per legge.

Le analisi sono state effettuate dagli uffici specializzati del governo metropolitano di Tokyo, ma il ministero della Sanità ha spiegato che altra carne era stata "spedita dalla stessa fattoria, a giugno e a luglio, che, dopo essere stata controllata, non aveva creato alcun tipo di problema".

Il tasso di radioattività al cesio, 3.400 becquerel/kg a fronte del limite consentito di 500 becquerel, è stato rilevato nel corso di un test su uno dei capi abbattuti in un impianto di trasformazione degli alimenti Tokyo, mentre si stima che un quarto della carne complessiva sia stata di fatto consumata.

Il governo, ha fatto sapere attraverso un funzionario, che "l'episodio è un caso isolato provocato da un produttore individuale, che non costituisce un rischio per la salute e che non deve essere motivo di timori sull'efficacia dei controlli" messi in campo.

Dalle prime ricostruzioni è emerso che all' allevamento sarebbe stato utilizzato fieno lasciato all'aperto ed esposto al rischio contaminazione radioattiva, dopo l'incidente della centrale di Fukushima causato dal devastante sisma/tsunami dell'11 marzo scorso.

Per rispondere alle crescenti preoccupazioni da parte della popolazione, il Dipartimento dell'Agricoltura sta progettando di analizzare l'erba consumata da bovini e vacche da latte, secondo quanto riporta oggi lo Yomiuri Shimbun, citando fonti ministeriali.

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