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Nonostante l'incidente di Fukushima, per il Giappone il nucleare resta "necessario" come fonte di energia nel medio e lungo periodo. Lo ha detto Makoto Yagi, presidente della federazione nipponica delle compagnie di energia elettrica, intervenendo al Congresso mondiale dell'energia che ha aperto i battenti stamani a Daegu, in Corea del Sud.

"È importante ripristinare le centrali nucleari non appena potrà essere garantita la loro sicurezza", ha dichiarato Yagi, che ha sottolineato l'importanza di riguadagnare la fiducia dei cittadini spiegando quali misure sono state prese per migliorare la sicurezza delle centrali. "È una responsabilità del Giappone - ha aggiunto - contribuire a migliorare gli standard di sicurezza per il nucleare nel mondo", basandosi proprio sulla lezione che il Paese ha imparato dall'incidente di Fushima.

Per il vicepresidente esecutivo della compagnia Tokyo Electric, Zengo Aizawa, anch'egli intervenuto al Congresso, il nucleare rimane una parte importante del mix energetico nipponico. "Il Giappone ha fonti limitate di energie rinnovabili come il solare, l'eolico o l'idroelettrico. Il governo giapponese ha avuto un ripensamento sull'idea di abbandonare il nucleare", ha affermato Aizawa, secondo cui incrementare la dipendenza del Paese dai combustibili fossili è "indesiderabile" dal punto di vista ambientale.

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SDA-ATS