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Un nuovo allarme per l'alta radioattività rilevata nell'acqua corrente a Tokyo, giudicata pericolosa per i neonati, è stato lanciato oggi. Alla centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo, una nuova fiammata nera si è levata da due dei reattori surriscaldati.

Il governo di Tokyo ha raccomandato ai cittadini di non usare l'acqua negli alimenti per i bebé e ha sottolineato che la situazione non è pericolosa per gli adulti. Secondo le rilevazioni il livello di 210 becquerels di iodio radioattivo - il doppio del livello consentito per i neonati - è stato registrato in uno degli impianti di purificazione dell'acqua che servono la capitale. In precedenza un'alta radioattività era stata riscontrata in 11 vegetali coltivati nei pressi della centrale.

A Fukushima il fumo è uscito dai reattori n.1 e n.3, e ha costretto i lavoratori impegnati nel tentativo di raffreddarli ad allontanarsi. La temperatura nei due reattori si è alzata fino a sfiorare i 400 gradi, mentre sono progettati per sopportare quella massima di 302 gradi. I due reattori sono stati raffreddati dall'esterno, con idranti e pompe, un'operazione che, secondo la Tepco, responsabile dell'impianto, ha avuto solo un successo parziale.

In seguito, una scossa di terremoto di magnitudo 4,7 si è verificata nei pressi della centrale ma, sempre secondo la Tepco, non ha causato ulteriori danni alla centrale.

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SDA-ATS