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Giappone: fonti; ora emergenza, poi stretta nucleare

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 marzo 2011 - 14:19
(Keystone-ATS)

"La priorità è ora risolvere l'emergenza di Fukushima, poi si dovrà fare una revisione ad ampio raggio sul nucleare". Lo hanno detto all'agenzia di stampa italiana Ansa fonti del governo nipponico a proposito di ruolo e poteri delle Authority di settore in Giappone che non esclude gli stessi operatori, tra cui la Tepco.

Della riflessione faranno parte gli operatori, a maggior ragione dopo il comportamento e le misure non sempre dal carattere chiaro e appropriato messe in campo dalla Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima e la prima utility del Paese.

Anzi proprio con la compagnia, le stesse fonti hanno ammesso che "ci sono state delle incomprensioni".

Intanto i dati resi noti oggi dall'Autorità giapponese per la sicurezza nucleare industriale (Nisa) confermano che nel reattore numero 2 della centrale di Fukushima 1 è avvenuta la parziale fusione del nocciolo.

Le misure, fornite per la prima volta dalla Nisa, si riferiscono all'acqua confinata nel circuito interno di raffreddamento del reattore, isolata perciò dall'ambiente esterno.

Esperti italiani in contatto con la Nisa spiegano che in condizioni normali i livelli di radioattività dell'acqua di raffreddamento di un reattore nucleare sono molto più bassi e contengono azoto radioattivo e trizio. In questo caso i valori sono più elevati per la presenza di altri radionuclidi, che confermano ulteriormente la parziale fusione del nocciolo, già rilevata nei giorni scorsi.

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