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La Mitsubishi farà le sue scuse alle migliaia di prigionieri di guerra statunitensi per essere stati usati come forza lavoro durante la seconda guerra mondiale. Lo riferisce la BBC. È la prima volta che una compagnia giapponese si scusa con prigionieri di guerra Usa.

Un dirigente della compagnia giapponese parteciperà alla storica cerimonia di scuse che si terrà al Centro Simon Wiesenthal di Los Angeles. Il rabbino Abraham Cooper, del centro, spera che serva a dare il là ad altre aziende.

Nessuna compensazione economica è prevista da parte della Mitsubishi, che ha preso questa decisione in maniera indipendente dal governo.

Alla cerimonia prenderà parte, come rappresentante dei circa 500 prigionieri di guerra americani che finirono nelle miniere giapponesi in condizione di schiavitù, anche James Murphy, 94 anni, l'unico tra i sopravvissuti rimasti in grado di affrontare il viaggio a Los Angeles.

Murphy, che ha descritto la sua esperienza come un vero "orrore", ha reputato le scuse come una mossa "importante" da parte della compagnia.

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SDA-ATS