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TOKYO - Lo tsunami scatenato dal sisma cileno di magnitudo 8,8 ha raggiunto le coste del Giappone tagliando tutto il Pacifico come in occasione del devastante terremoto del 1960 a Valdivia, sempre in Cile: questa volta l'onda anomala non si è abbattuta con la potenza di un'altezza di 3 metri sulle coste del Sol Levante, ma si è fermata a quota 1,2 nel porto di Kuji, nella prefettura di Iwate, in base alle rilevazioni della Japan Meteorological Agency (Jma).
E anche se dal vicino comune di Otsuchi riferiscono di un'onda di circa 1,45 metri, il risultato finale fa tirare un respiro di sollievo: nessun danno di rilievo e nessun ferito (secondo la polizia nazionale), contro le 140 vittime, dispersi compresi, del 1960. Anche perché, nel frattempo, più di 300.000 persone avevano lasciato le loro case più a rischio, spostandosi in zone più sicure.

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SDA-ATS