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TOKYO - Crolla il flusso di turisti stranieri in Giappone nel 2009, segnando un tonfo del 18,7% sull'anno precedente sulla scia dell'eccezionale concatenazione di eventinegativi come la crisi economica, lo yen forte e l'epidemia globale di influenza A.
I dati di quello che ha tutte le caratteristiche di un vero 'annus horribilis' per il settore sono stati diffusi oggi a Tokyo dall'ente nazionale per il turismo (Jnto), secondo cui nel 2009 sono stati solo 6,79 milioni i visitatori del Sol Levante, marcando il primo calo su base annuale a doppia cifra dal 1986, quando si verificò un solido rafforzamento dello yen sulla valuta americana a seguito del cosiddetto 'accordo del Plaza'.
In base alla nazionalità, il calo più marcato è tra i turisti sudcoreani, tradizionalmente il gruppo più consistente, fermatisi a 1,58 milioni di visitatori (-33,4%), e taiwanesi (-26,3% a 1,02 milioni di unità). In controtendenza soltanto i flussi cinesi, aumentati dello 0,6% a un milione di presenze: un risultato parzialmente agevolato dalla abolizione del bando ai visti turistici individuali per i cittadini di Pechino decisa lo scorso luglio.

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SDA-ATS